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Sistemi elettronici di sicurezza e controllo

SAET Milano, da oltre vent’anni, realizza e installa impianti automatici di antifurto e antintrusione, di rivelazione e spegnimento automatico degli incendi, di controllo degli accessi e rilevamento delle presenze, di videosorveglianza.

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Soluzioni per la sicurezza dell'azienda

 

Per la protezione dell’azienda, dell’industria, del sito produttivo, del polo commerciale SAET Milano sviluppa, produce ed installa sistemi di antifurto e antintrusione, di controllo accessi, di antincendio e spegnimento automatico, di videosorveglianza e supervisione pensati per garantire affidabilità, espandibilità e capacità di essere gestiti e supervisionati in maniera centralizzata.

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Soluzioni per la sicurezza della casa

 

Per la protezione della casa SAET Milano sviluppa, produce ed installa sistemi di antifurto e antintrusione pensati per garantire affidabilità, semplicità di utilizzo, compattezza ed estrema versatilità.

FOCUS - dicembre 2016

Jobs Act - controllo a distanza: novità in stile gattopardesco

Lo scorso 17 settembre sul sito del Governo e successivamente il 23 settembre nel numero 221 della Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato ed è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 151, recante «Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014 n. 183».
In particolare, l’art. 23 modifica l’art 4 della legge n. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori) con l’intento di modificare il divieto dei controlli a distanza in considerazione delle nuove tecnologie nel frattempo implementate.
In pratica, il vecchio art. 4 stabiliva il divieto assoluto di utilizzo di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, con possibilità di deroga soltanto a condizione che il datore avesse osservato quanto ivi tassativamente previsto, in quanto era stabilito che gli impianti e le apparecchiature di controllo «che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori» potevano essere installati previo accordo con le Rappresentanze Sindacali presenti in Azienda.
La nuova norma prende solamente atto del progresso tecnologico intercorso dalla pubblicazione della precedente (45 anni) ed estende la regolamentazione ai sistemi di geolocalizzazione, ai PC, ai telefoni cellulari, ai SW di comunicazione, purché utilizzati “per rendere la prestazione lavorativa”.
Rimane, comunque, l’obbligo da parte del datore di lavoro di concordare l’installazione e l’utilizzo di detti sistemi con le Rappresentanze Sindacali o con l’autorizzazione del Ministero del Lavoro.

Dove sta la novità?

Per quanto riguarda le informazioni raccolte con le nuove tecnologie esse possono teoricamente venire utilizzate anche per i procedimenti disciplinari.
In teoria.
In pratica, negli accordi preliminari, detto utilizzo potrebbe essere negato ed in secondo luogo già ora il Garante della Privacy ed i Sindacati hanno sollevato pesanti obiezioni alla possibilità di controllo del lavoratore ed all’utilizzo dei dati raccolti.
Cgil parla di “colpo di mano” e promette battaglia, Cisl e Uil si oppongono, il Garante della Privacy ha scritto “la necessaria conformità del trattamento dei dati dei lavoratori al Codice privacy (prevista ma discendente dalla primazia del diritto europeo) consentirà l'applicazione di alcuni fondamentali principi (pertinenza, correttezza, non eccedenza del trattamento, divieto di profilazione), utili a impedire la sorveglianza massiva e totale del lavoratore. Tuttavia, una così rilevante estensione delle finalità per le quali utilizzare i dati dei lavoratori è un dato sul quale ci siamo sentiti in dovere di far riflettere le Camere e il governo”.

Facile prevedere l’apertura di contenzioso sindacale.


In conclusione, quanto stabilito dalle nuove norme sembrerebbe un modo “gattopardesco” per cambiare lasciando tutto come prima ..

Per qualunque approfondimento è possibile rivolgersi a SAET Milano: info@saetmilano.it, tel. 02 2440294.


A cura di Riccardo Tonelli, Security Manager Consulente SAET Milano

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